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Insieme verso la cima più alta.

Cosa vuol dire essere una SQUADRA?
La necessità di scavare a fondo questa parola ci ha spinti a scalare insieme il Monte del Circeo.
Un’avventura difficile per tutti, chi più e chi meno. Un’avventura che ci ha fatto riscoprire la bellezza di ciò che siamo e che forse tante volte abbiamo dato per scontato. Un’avventura che ci ha fatto capire che da soli possiamo fare tanto, ma insieme ancora di più!

Essere una squadra vuol dire viaggiare insieme. Sapersi sacrificare se serve. Rallentare o fermarsi per aspettare chi non ce la fa. Supportare l’altro e dargli forza per far sì che anche lui arrivi in alto.

La cosa importante non è stato averci impiegato poco o averci impiegato molto, ma non aver mollato ed essere arrivati tutti insieme, nello stesso momento, ad ammirare lo spettacolare panorama che si vede dalla cima più alta.

Ciò che fa di un gruppo una squadra non è quindi raggiungere l’obiettivo ma COME si raggiunge l’obiettivo!
(Staff GM Roma)

Perchè le missioni con Gioventù Missionaria

Ce lo chiedono in tanti: “ma perché venire con voi in Missione?”, “ci sono tante associazioni che fanno missioni umanitarie, perché voi siete diversi?”

Ebbene in questo articolo cercheremo di spiegarvi quello che facciamo e perché siamo diversi dagli altri, attenzione, non migliori o peggiori, semplicemente diversi.
Le nostre missioni si svolgono principalmente in Italia, quindi nella nostra terra: sia durante la Settimana Santa sia nelle Notti Missionarie i sabati sera nelle diverse località. Durante i mesi estivi organizziamo le missioni all’estero, principalmente Messico ma non solo.

Per spiegarvi le nostre missioni mi piace usare la metafora di una torta divisa a fette:

Nella prima fetta abbiamo la Missione Umanitaria: quindi tutto ciò che concerne nell’aiuto materiale, dal cibo ai vestiti, dalla costruzione di una casa alla consegna di materiali e giocattoli per i bambini.

Nella seconda fetta abbiamo la Missione Medica: Visite gratuite anche a domicilio da parte del nostro equipe di medici e consegna di medicinali gratuiti a tutti gli ammalati.

Nella terza fetta abbiamo la Missione di Evangelizzazione: visita alle case che si svolge la mattina solitamente a dialogare con le persone e invitarle alle funzioni parrocchiali, e il pomeriggio il gioco e le catechesi per i più piccoli.

L’ultima fetta è la marcia in più che fa muovere la missione: la Missione Spirituale, è quella missione che ognuno vive singolarmente o in gruppo che lo aiuta a crescere nella conoscenza e all’incontro con un Dio che si fa povero tra i poveri, grazie all’aiuto di sacerdoti e consacrate che ci accompagnano.

A differenza delle altre fette questa viene vissuta nel cuore di ognuno di noi sta a noi aprire il cuore per far sì che questa fetta riesca a completare la torta.
Questa è una piccola spiegazione della struttura della nostra missione che non comprende solo una parte umanitaria ma tocca i diversi aspetti della vita quotidiana. Per questo siamo diversi e non migliori.